Basilica di Sant'Antonio
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La Pontificia Basilica di Sant'Antonio di Padova è uno dei principali luoghi di culto cattolici della città di P adova, inVeneto.
Conosciuta dai padovani semplicemente come il Santo , è una delle più grandi chiese del mondo ed è visitata annualmente da oltre 6,5 milioni di pellegrini, che ne fanno uno dei santuari più venerati del mondo cristiano. Non è comunque la cattedrale della città, titolo che spetta al duomo. In essa sono custodite le reliquie di sant'Antonio di Padova.
La piazza antistante ospita il monumento equestre al Gattamelata di Donatello. Donatello realizzò anche le sculture bronzee ( Crocifisso della basilica del santo , statue e formelle di varie dimensioni) che Camillo Boito ha collocato sull'altare maggiore da lui progettato.
Ha la dignità di basilica pontificia. Con i Patti lateranensi, la proprietà e l'amministrazione del complesso antoniano furono cedute alla Santa Sede pur rimanendo territorialmente parte dello Stato italiano. L'attuale delegato pontificio è l'arcivescovo Giovanni Tonucci, prelato di Loreto e delegato pontificio del santuario della Santa Casa. Il governo pastorale e la gestione amministrativa della basilica di Sant'Antonio sono regolati dalla costituzione apostolica Memorias Sanctorum di papa Giovanni Paolo II, la quale definisce i compiti e le relazioni tra la delegazione pontificia, i frati francescani e la Veneranda Arca di Sant'Antonio, che dal 1396 funge ininterrottamente da fabbriceria del complesso antoniano (le misure della basilica sono disponibili nella pagina "misure dell' interno).
Secondo una tradizione molto diffusa nel tardo medioevo e fino al XVIII secolo, ma che non ha fondamenti storici né archeologici, in questo luogo sorgeva un tempio dedicato alla dea Giunone, in cui, secondo Tito Livio, i padovani donavano ed appendevano i trofei vinti nelle loro battaglie.
Nel Medioevo questa era una zona periferica della città di Padova, ove sorgeva la piccola chiesa di Santa Maria Mater Domini, che era stata affidata ai frati minoriti. Qui aveva soggiornato sant'Antonio per poco più di un anno tra il 1229 ed il maggio 1231; accanto era stato fondato il convento dei francescani, forse proprio da sant'Antonio nel 1229. Quando Antonio morì il 13 giugno 1231 presso Arcella, nella parte nord di Padova, la sua salma venne composta in questa piccola chiesa e vi fu sepolto, seguendo il suo desiderio.
Ben presto furono registrati molti fenomeni miracolosi sulla sua tomba ed iniziarono ad arrivare pellegrini prima dalle contrade vicine e poi anche da oltralpe. Le varie componenti della cittadinanza di Padova (comune, vescovo, professori dell'Università, ordini religiosi e popolo) chiesero congiuntamente di innalzare Antonio all'onore degli altari. Il processo canonico si svolse in tempi molto brevi: nella cattedrale di Sp oleto il 30 maggio 1232 il papa Gregorio IX lo nominò santo. Quindi, ad un anno dalla morte del santo, si decise di porre mano alla chiesetta di santa Maria e di erigerne una nuova, proporzionata all'esigenza di ricevere ed ospitare i gruppi di pellegrini; l'antica chiesetta formò il nucleo da cui partì la costruzione della basilica e tuttora è inglobata come cappella della Madonna Mora.
La costruzione della basilica si protrasse fino al 1310. Modifiche all'assetto della basilica si prolungano fino al XV secolo, con un forte impulso dopo l'incendio e conseguente crollo di un campanile nel 1394. I lavori del XV secolo includono il rialzamento del deambulatorio e il riassetto del coro, con la costruzione di una nuova cortina. Fra il 1464 e il 1467 nella basilica lavorò Pietro Lombardo, che vi scolpì il monumento di Antonio Roselli (1464) e la lapide sepolcrale di Jacopo Pavini (1467), entrambe rinascimentali. Durante la guerra della Lega di Cambrai(1509), Padova fu al centro dei combattimenti e la basilica si trovava a breve distanza dalle fortificazioni e pertanto, trovandosi tra due fuochi, subì da una parte i furori delle truppe venete assediate e dall'altra le rappresaglie dell'esercito imperiale assediante, che a fasi alterne la occupavano.
Nel corso del XX secolo vengono affrescate nuovamente le cappelle laterali, molto deteriorate dall'incuria e dal trascorrere dei secoli.
Il 29 maggio 2012 la basilica è stata danneggiata da una delle scosse di terremoto che hanno colpito il territorio dell'Emilia-Romagna; ci sono stati distacchi su oltre 3 m² di intonaco decorati dal Casanova. I frammenti sono stati raccolti e messi al sicuro, sotto controllo della Soprintendenza. Tutto il deambulatorio che corre attorno al presbiterio è stato protetto, così che eventuali altri distacchi non possano colpire i pellegrini.
ARCHITETTURA:
È caratterizzata da una perfetta armonizzazione di diversi stili: la fa cciata a capanna romanica; i contrafforti che si sviluppano fino a diventare archi rampanti in stile gotico che, in parallelo, scandiscono con regolarità lo spazio e le cupole in stile bizantino, mediato attraverso Venezia; ed i due campanili gemelli che, invece, richiamano quasi dei minareti.
Il chiostro del Capitolo ospita interessanti tombe di docenti dell'Università di Padova, fra cui quelle di Bonjacopo Sanvito eRaniero Arsendi.
ESTERNO DELLA BASILICA:
La facciata è alta 28 m circa ed è larga 37 m circa; sono presenti cinque arcate rientranti, quella centrale è sormontata da una nicchia contenente la statua del santo e sotto si apre la porta maggiore. Nella lunetta del portale maggiore è presente una copia di Nicola Lochoff dell'affresco di Andrea Mantegna con raffigurazione di Sant'Antonio e san Bernardino che adorano il monogramma di Cristo . L'affresco originale, staccato, si conserva nel vicino convento. Nella nicchia si può vedere la Statua in pietra di sant'Antonio , copia fatta nel 1940 da Napoleone Martinuzzi per sostituire l'originale trecentesco di Rinaldino di Francia , molto deturpato dagli anni e dalle intemperie ed ora conservato nel Museo Antoniano.
Sulla facciata si aprono tre porte bronzee, realizzate seguendo il disegno progettuale di Camillo Boito (1895). In quella centrale si possono vedere San Ludovico da Tolosa, san Francesco, sant'Antonio e san Bonaventura , opera di Giuseppe Michieli.
Il sagrato della basilica fu adibito per secoli a cimitero e sono conservate tuttora alcune tombe, come quella del giurista Antonio Orsato, morto nel 1497 ; il monumento è composto da una elegante edicola con urna funeraria addossata alla parete laterale sinistra della basilica.
Sul tetto della basilica troviamo 8 cupole , 2 torri campanarie,2 torroncini-minareto; le due torri campanarie gemelle toccano i 68 metri.
MISURE DELL'INTERNO:
La basilica del Santo è lunga 115 metri, nella crociera è larga 55 metri e l' altezza massima dell' interno è 38,50 metri (a differenza della facciata che è alta 28 metri circa).
Fonte e approfondimenti:
Basilica di Sant'Antonio di Padova. (10 ottobre 2015). Wikipedia, L'enciclopedia libera .
Tratto il 15 ottobre 2015, 07:32 da
//it.wikipedia.org/w/index.php?title=Basilica_di_Sant%27Antonio_di_Padova&oldid=75620451
Piazza del Santo, Padova
Orario di apertura della Basilica:
Con l'orario solare: 6.20 - 18.45 Con l'orario legale: 6.20 - 19.45
Sabato e Domenica chiude sempre alle 19:45, dopo l'ultima Messa.
Orario delle Sante Messe feriali:
Mattino:
6.30 - 7.30 - 8.15 - 9.00 - 10.00 -11.00
Pomeriggio:
16.00 (in inverno)
17.00 - 18.00 (in estate).
Orario delle Sante Messe festive:
6.30 - 7.15 - 8.00 - 9.00 - 10.00 - 11.00 (cantata) - 12.15.
16.00 - 17.00 -18.00 - 19.00
Durante qualche solennità e' possibile che sia soppressa la messa delle 18.00, per consentire un più disteso svolgimento della Messa solenne delle 17.00.
Orario delle Confessioni:
Estivo: dal Lunedì al Sabato 6.30-12.00
13.30-19.30
Domenica 6.30-12.30 / 14.00-19.30
Invernale: dal Lunedì al Venerdì 6.30-12.00
13.30-18.30
Sabato 6.30-12.00 / 13.30-19.30 Domenica 6.30-12.30 / 14.00-19.30
Orario della Cappella delle Benedizioni: dal Lunedì al Venerdì:
8.00-19.30 in estate
8.00 - 18.30 in inverno Sabato 8.00 - 16.00 Domenica 13.30 - 16.00
La cappella resta chiusa durante le messe della Domenica mattina e delle solennità.
Orario preghiera della Comunità dei frati:
Lodi mattutine: 7.00 Ora media: 12.15 Vespri serali: 19.00
durante l'inverno si svolge nella cappella del convento, in estate nel coro.
L' Ufficio Informazioni della Basilica del Santo si trova all'entrata del Chiostro della Magnolia , sull'angolo del lato ovest.
Orario di apertura:
tutti i giorni, ore 9.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00
Come contattarlo:
Tel. (+39) 0498225652
Fax (+39) 0498789735
E-mail: infobasilica@dpadova.com
In particolare, fornisce informazioni su:
attività liturgiche nella Basilica del Santo
notizie storico-artistiche sul complesso santuariale
mostra sulla vita del Santo
museo degli ex-voto e museo d'arte antoniana
attività di stampa ( Messaggero di S. Antonio ), caritative ( Caritas antoniana ) e altre attività sorte intorno alla figura di S. Antonio
manifestazioni socio-culturali all'interno della Basilica
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